È fissata al 31 dicembre 2021 la scadenza per l’invio al MISE della comunicazione contenente le informazioni sugli investimenti realizzati dalle imprese italiane e rientranti nel Piano Nazionale Transizione 4.0.

Si tratta di un adempimento obbligatorio per le imprese che intendono accedere al credito d’imposta?

Il 6 ottobre 2021 il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato tre Decreti direttoriali per fare chiarezza sulla questione.

In ciascuno di questi fornisce indicazioni precise alle imprese sulle informazioni da fornire e sulle modalità di trasmissione del documento, in base alla tipologia di investimento realizzato. Le informazioni che le imprese dovranno fornire differiscono, infatti, a seconda che si tratti di investimenti in beni strumentali, investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica o investimenti in formazione 4.0.

La Comunicazione MISE

La comunicazione MISE per gli investimenti in beni strumentali

Per imprese che hanno effettuato investimenti in beni strumentali alla trasformazione tecnologica e digitale rientranti nel paradigma dell’industria 4.0, il modello di comunicazione è composto da un frontespizio per l’indicazione dei dati anagrafici ed economici dell’impresa e da due sezioni per l’indicazione delle informazioni concernenti, rispettivamente, gli investimenti in beni materiali di cui all’allegato A alla legge n. 232 del 2016 e gli investimenti in beni immateriali di cui all’allegato B alla legge n. 232 del 2016.

Con riferimento agli investimenti ricadenti nell’ambito di applicazione della disciplina di cui all’articolo 1, commi 189 e 190, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, il modello di comunicazione va trasmesso entro la data del 31 dicembre 2021.

Con riferimento agli investimenti ricadenti nell’ambito di applicazione della disciplina di cui all’art.1, commi da 1056 a 1058, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ossia investimenti in beni strumentali nuovi indicati nell’Allegato A e nell’Allegato B realizzati a decorrere dal 16 novembre 2020, il modello di comunicazione va trasmesso entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi riferita a ciascun periodo d’imposta di effettuazione degli investimenti.

La comunicazione MISE per gli investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica

Con riferimento agli investimenti nelle attività ammissibili al credito d’imposta effettuati nel periodo successivo al 31 dicembre 2019, il modello di comunicazione va trasmesso entro la data del 31 dicembre 2021. Con riferimento agli investimenti nelle attività ammissibili effettuati nei periodi d’imposta successivi, il modello di comunicazione va trasmesso entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi riferita a ciascun periodo d’imposta di effettuazione degli investimenti.

La comunicazione MISE per gli investimenti in formazione 4.0

Per quanto riguarda gli investimenti in formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale, se le attività di formazione si sono svolte nel periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2019, il modello di comunicazione va trasmesso entro la data del 31 dicembre 2021. Con riferimento alle spese sostenute nei periodi d’imposta agevolabili successivi, il modello di comunicazione va trasmesso entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi riferita a ciascun periodo d’imposta di effettuazione degli investimenti.

 Il modello di comunicazione, debitamente compilato in ogni sua parte e firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, va trasmesso al MISE in formato elettronico secondo gli schemi disponibili online sul sito ministeriale.

L’invio della comunicazione al MISE è un adempimento obbligatorio?

L’invio del modello di comunicazione non costituisce presupposto per l’applicazione del credito d’imposta e i dati e le informazioni in esso indicati sono acquisiti dal Ministero dello Sviluppo Economico al solo fine di valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.

L’eventuale mancato invio del modello non determina comunque effetti in sede di controllo sulla corretta applicazione della disciplina agevolativa da parte dell’Amministrazione finanziaria.

La Comunicazione MISE