Categoria: Italia

Il Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica

Il programma di politica industriale del Paese supporta, da diversi anni ormai, la competitività delle imprese nazionali puntando sull’innovazione quale fattore distintivo da valorizzare e promuovere, e lo fa attraverso lo strumento del credito d’imposta. Vediamo come le imprese possono accedere al credito d’imposta per la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica.

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Software MES: perché introdurlo in azienda?

Un sistema MES (Manufacturing Execution System) è un software in grado di raccogliere i dati della produzione e di restituire informazioni che consentono l’efficientamento di tutte le fasi dell’attività produttiva, dal lancio dell’ordine alla realizzazione del prodotto finito. In questo articolo vediamo perchè integrarlo nel sistema informativo aziendale e quali sono gli aspetti da considerare.

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I requisiti per l’accesso al credito d’imposta 4.0: chiarezza su interconnessione e integrazione automatizzata

L’attuale piano di politica industriale quale il Piano Nazionale Transizione 4.0, promuove, attraverso lo strumento del credito d’imposta, l’evoluzione dei modelli produttivi ordinari verso il paradigma dell’Industria 4.0. Investendo nella realizzazione di progetti di trasformazione tecnologica e digitale e, quindi, nell’acquisto di beni materiali e immateriali 4.0, le imprese possono recuperare parte dei costi sostenuti grazie alla fruizione in compensazione di un credito d’imposta riconosciuto dallo Stato.
Per poter beneficiare del credito d’imposta, è necessario, però, rispettare una serie di requisiti. L’impresa deve infatti fornire evidenza che il bene agevolato è utilizzato, nella propria routine produttiva, secondo il paradigma dell’Industria 4.0 e deve impegnarsi a mantenere tale modalità di utilizzo per tutto il periodo di godimento dell’agevolazione fiscale. Il dettato legislativo parla chiaro: tra i requisiti che il nuovo bene deve soddisfare, sono presenti l’interconnessione e l’integrazione automatizzata.

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Credito d’imposta per beni materiali 4.0: il limite massimo dei costi ammissibili è annuale

Nella Circolare 14/E pubblicata il 17 maggio 2022, l’Agenzia delle Entrate fornisce una trattazione sistematica delle novità in materia di agevolazioni fiscali contenute nella Legge di Bilancio 2022, al fine di illustrarne il contenuto e facilitarne la lettura. In particolare, l’Agenzia interviene con un commento esplicativo sul credito d’imposta per i beni materiali 4.0, chiarendo che il tetto massimo di costi complessivamente ammissibili fissato dalla norma in 20 milioni di euro, non sia da riferirsi all’intero arco temporale a cui il comma fa riferimento (2023-2025) ma debba considerarsi come un limite annuale.

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