Con il termine Industria 4.0 si fa riferimento alla cosiddetta quarta rivoluzione industriale. Un insieme di tecnologie abilitanti facilitano l’automazione dei processi e lo scambio di enormi moli di dati lungo la catena del valore della produzione.
Questo trend tecnologico comprende sistemi cyber-fisici, l’Internet delle cose (IoT), il cloud computing e il calcolo cognitivo. Tutte tecnologie che consentono di trasformare una fabbrica tradizionale in una “fabbrica intelligente”.
Ma esiste una nuova tecnologia emergente che probabilmente cambierà le regole del gioco e introdurrà nuovi paradigmi di comunicazione uomo – macchina: i chatbot.

Automazione centrata sull’uomo

L’automazione non è solo applicata laddove sono presenti azioni (o compiti) semplici e ripetitivi, ma può (e deve) essere un valido strumento di ottimizzazione anche in caso di azioni sofisticate. Tuttavia, anche nei casi in cui l’automazione svolge egregiamente azioni particolarmente delicate, l’uomo continua a rivestire un ruolo centrale nel processo.
Per tale ragione, dato che l’automazione diventa sempre più “intelligente”, è fondamentale che l’uomo interagisca con i sistemi controllati in modo sicuro ed efficiente, allo scopo di prevenire qualsiasi tipo di problematica nell’interazione uomo – macchina.
Difatti, nel concetto di Industria 4.0 l’automazione centrata sull’uomo è una delle pietre miliari. E’ evidente che l’obiettivo non è quello di sostituire l’uomo con la macchina, ma piuttosto di definire nuove modalità di interazione tra le capacità computazionali delle macchine e la flessibilità dell’essere umano.

Cooperazione uomo – robot

Per costruire un’automazione centrata sull’uomo è necessario creare un’interfaccia che sia efficace. Questa interfaccia dovrà ricoprire il delicato ruolo di connettere in tempo reale gli “operatori umani” con sensori, robot, big data, ecc..

Uno degli approcci più innovativi per garantire questo risultato è rappresentato dai chatbot.

Chatbot per l’industria 4.0

E’ ormai evidente che il futuro del lavoro sarà probabilmente un ibrido che coinvolgerà sia l’intelligenza umana che quella delle macchine, in questo scenario le due entità lavorano insieme al raggiungimento di obiettivi condivisi.

L’applicazione dei chatbot nei contesti produttivi del manifatturiero può essere un elemento di grande novità, pur preservando il concetto di automazione centrata sull’uomo.

Ma cosa esattamente i chatbot e come possono essere applicati nell’Industria 4.0?

Un chatbot è essenzialmente un software progettato per simulare una conversazione con un essere umano. Lo scopo principale di questi software è quello di simulare un comportamento umano e sono a volte definiti anche agenti intelligenti.

Pertanto, i chatbot nel manifatturiero non sono altro che agenti di conversazione che possono ricoprire il ruolo di assistenti virtuali degli operatori di produzione. Questi particolari assistenti utilizzano i dati rilevati dai sistemi installati sulle macchine (sensori) per guidare le scelte degli operatori.

In questo modo il ruolo degli ingegneri di fabbrica resta centrale, ma le decisioni da prendere istante per istante sono coadiuvate da dati oggettivi rilevati in tempo reale e presentati in modo semplice ed intuitivo dai chatbot.

Ma perché utilizzare i chatbot e non rifarsi ai classici cruscotti decisionali?

La risposta risiede nelle caratteristiche peculiari di questa nuova tecnologia che possono essere così riassunte nel fatto che sono facili da usare, garantiscono un’interazione in tempo reale con IoT e robot presenti sulle linee e adottano un modello di comunicazione basato sulla semplice struttura domanda – risposta.

Qualcuno ha affermato che i chatbot sono la migliore applicazione dell’intelligenza artificiale.

Il contributo dell’operatore umano

A tendere quindi i chatbot parleranno con gli ingegneri dei flussi di lavoro giornalieri, dell’avanzamento della produzione, di problemi tecnici e altre questioni relative al lavoro da svolgere.

Ma i chatbot, come ogni applicazione basata sull’intelligenza artificiale, sono in grado di “apprendere” e migliorare col tempo.

Di fatti tutte le domande poste e le risposte fornite dagli operatori contribuiranno a creare nuovi dati preziosi per l’evoluzione del modello di automazione centrato sull’uomo.

Di sicuro si continuerà a raccogliere dati dai sensori presenti in produzioni e dalle piattaforme ERP, ma i chatbot rappresenteranno una soluzione estremamente innovativa per raccogliere dati creati direttamente dall’esperienza umana.

Fonte: Chatbot Life, article